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Piano triennale per la prevenzione della corruzione e della trasparenza

Ai sensi dell’art. 10 del d.lgs. 33/2013 ogni amministrazione adotta un programma triennale per la trasparenza e l’integrità.
In particolare gli obiettivi del programma sono formulati in collegamento con la programmazione strategica dell’Ente.

Organismi indipendenti di valutazione, nuclei di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe

In questa sezione è possibile trovare, ai sensi dell’art. 31 del D.lgs. n. 33/2013, le informazioni relative agli Organismi indipendenti di valutazione, nuclei di valutazione o altri organismi con funzioni analoghe.

 

Nomina del Responsabile della Trasparenza

Verbale cda ACM del 21 maggio 2021 – Nomina del Responsabile Trasparenza Anticorruzione

Allegati

Atti di accertamento delle violazioni

L’art. 18, comma 5, del D.Lgs. 39/2013 stabilisce che le pubbliche amministrazioni devono pubblicare, ai sensi dell’accesso civico, gli atti di accertamento delle violazioni delle disposizioni in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi. In sostanza, questo obbligo riguarda la pubblicazione trasparente delle violazioni delle regole sugli incarichi pubblici, permettendo a chiunque di richiederli se omessi.

Nono sono state accertate violazioni delle disposizioni in materia di incarichi pubblici.

Responsabile per la Prevenzione della Corruzione e Trasparenza

L’art. 43 del D.Lgs. 33/2013 ha definito le funzioni del Responsabile della trasparenza, figura istituita all’interno di ogni amministrazione pubblica per vigilare sugli obblighi di pubblicazione e garantire il rispetto delle norme. Anche se una parte del comma 1 è stata abrogata, la sua funzione principale è rimasta la stessa: assicurare la completezza e l’aggiornamento delle informazioni pubblicate e segnalare gli inadempimenti.

Nomina del Responsabile della Trasparenza

Verbale cda ACM del 21 maggio 2021 – Nomina del Responsabile Trasparenza Anticorruzione

Allegati

Corte dei Conti

L’art. 31 del D.Lgs. 33/2013 impone alle pubbliche amministrazioni di pubblicare i dati relativi ai controlli sulla loro organizzazione e attività, inclusi gli atti degli organismi di valutazione e i rilievi della Corte dei conti. Le amministrazioni devono rendere disponibili le relazioni degli organi di revisione e, nell’anonimato, i dati personali eventualmente presenti.

Nessun rilievo presente della Corte dei Conti riguardanti l’organizzazione e l’attività della Società e dei loro uffici.

Dirigenti cessati dal rapporto di lavoro

L’art. 14, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 33/2013 impone la pubblicazione dell’atto di nomina o di proclamazione di titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo, specificando la durata dell’incarico o del mandato.

Nell’organico nessuno ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale.

Incarico Direttore Generale

L’art. 14, comma 1, lettera f) del D.Lgs. 33/2013 impone ai titolari di incarichi politici, di amministrazione, di direzione o di governo di pubblicare le dichiarazioni patrimoniali e reddituali previste dalla Legge n. 441/1982, nonché le attestazioni e le dichiarazioni previste dagli artt. 3 e 4 della stessa legge. Questa pubblicazione riguarda il soggetto stesso, il coniuge non separato e i parenti entro il secondo grado, a condizione che questi ultimi diano il consenso.

Nell’organico nessuno ricopre il ruolo di Direttore Generale.

Enti di diritto privato controllati

L’art. 22, comma 2, del D.Lgs. 33/2013 riguarda la pubblicazione dei dati relativi agli enti pubblici vigilati e agli enti privati controllati. Nello specifico, questo comma stabilisce che la Qualità delle informazioni diffuse deve essere garantita, ma che l’esigenza di tale qualità non può giustificare ritardi nella pubblicazione dei dati obbligatori. La pubblicazione di tali dati è prioritaria e non può essere omessa o ritardata.

La Società non svolge attività di vigilanza sugli Enti di diritto privato.

Enti controllati

L’articolo 22, comma 3, del D.Lgs. 33/2013 stabilisce che le pubbliche amministrazioni devono inserire nel proprio sito web un collegamento (link) ai siti istituzionali dei soggetti di cui al comma 1 (enti pubblici vigilati, enti di diritto privato in controllo pubblico, ecc.)

La Società non svolge attività di vigilanza sugli Enti di diritto privato in controllo pubblico